Un artista polivalente, in grado di passare dalla macchina da cucire al disegno, al digitale ed a molte altre tecniche più complesse da dirsi che da farsi, azzarderei. Un continuo studio ed una profonda analisi del corpo umano, soprattutto femminile, danno vita ad una serie di progetti che hanno molto a che fare con l’atto del “vestire”, “indossare” la materia ma anche vestire gli oggetti quali stralci di muro, pareti intere, finestre, manichini. E dall’interrogarsi sulla moda basta un attimo per passare al lavorare per la moda, in questo caso grazie alla realizzazione delle stampe per tessuti effettuate per lo stilista Marc Jacobs e Jakob Schlaepfer, o per i costumi teatrali, o per i patterns realizzati in totale autonomia per il “Fabric Project”. Stephanie Baechler è eclettica, performente, quasi body artista, in costante nella sua ricerca di texture e tessuti.
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Un artista polivalente, in grado di passare dalla macchina da cucire al disegno, al digitale ed a molte altre tecniche più complesse da dirsi che da farsi, azzarderei. Un continuo studio ed una profonda analisi del corpo umano, soprattutto femminile, danno vita ad una serie di progetti che hanno molto a che fare con l’atto del “vestire”, “indossare” la materia ma anche vestire gli oggetti quali stralci di muro, pareti intere, finestre, manichini. E dall’interrogarsi sulla moda basta un attimo per passare al lavorare per la moda, in questo caso grazie alla realizzazione delle stampe per tessuti effettuate per lo stilista Marc Jacobs e Jakob Schlaepfer, o per i costumi teatrali, o per i patterns realizzati in totale autonomia per il “Fabric Project”. Stephanie Baechler è eclettica, performente, quasi body artista, in costante nella sua ricerca di texture e tessuti.


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